LA CHIESA ED IL PAPA SI SONO DIMENTICATI CHE GLI ANIMALI SONO ESSERI SENZIENTI di Ciaglia Ercole


Già in passato avevamo scritto al Pontefice  chiedendo un sostegno per un maggior rispetto verso gli animali; avevamo poi riscritto chiedendo di evitare di utilizzare la cappa di ermellino

Come avrete letto sui giornali, Padre Tomasz  Jaeschke , prete cattolico che vive in Austria e che straordinariamente vive la sua fede come “Animal Pastor”,  sarà a Roma dal 2 al 4 ottobre, in Piazza San Pietro, a chiedere a Papa Benedetto XVI:  “Quo vadis Vatikan?” A chiedere al Vaticano qual è la strada che ha deciso di percorrere di fronte alla sofferenza di tutte le creature di Dio, umane e non umane.

CHI VORRA’ SOSTENERE IL MESSAGGIO DI PADRE TOMASZ POTRA’ ESSERE CON LUI A SAN PIETRO IL 2 e 3 OTTOBRE.

 “Metterò un piccolo segno – dice Padre Tomasz – ricorderò a Papa Benedetto XVI quello che già gli ho scritto nel febbraio 2010: “Santo Padre, di fronte alla sofferenza dei nostri fratelli animali, non dobbiamo più guardare da un altra parte…  non dobbiamo davvero farlo più… Semplicemente perchè non è leale nei confronti dei nostri fratelli, delle nostre sorelle, degli animali e neanche nei confronti dell’Uomo di Nazareth, che è venuto al mondo per  annunciare l’amore incondizionato per tutte le creature e che per la sua lealtà e coraggio di dire la verità è stato crocifisso.”

Padre Tomasz passerà i primi due giorni (2-3 ottobre) dell’iniziativa Quo Vadis Vatikan in silenzio. In quei giorni NON si potrà comunicare con lui verbalmente.

Starà in silenzio “come atto consapevole di solidarietà con tutte le creature viventi (animali ed umani), che non hanno la possibilità di comunicare verbalmente, di far sentire la loro voce e il loro urlo di dolore. E per questo vengono ignorati, discriminati, trascurati, sottoposti ad abusi e maltrattamenti.

Starà in silenzio, digiuno e in preghiera. Per tutte le creature.

Il 4 ottobre, giorno di San Francesco, Padre Tomasz sarà a disposizione di ogni creatura animale  sofferente, malata, abbandonata, triste…

Potrete chiedergli di benedire i vostri animali, di qualunque specie o razza. Padre Tomaz sarà a disposizione. E il 5 ottobre sarà disponibile  anche fuori Roma.

“Sarò con loro e per loro, con il mio digiuno, la mia preghiera e la mia benedizione, che è la benedizione di Dio…”

 Il 4 ottobre tra le 21:00 e le 22:00 sarà possibile mettersi in contatto con Padre Tomasz online, attraverso il gruppo di Facebook:  “Quo Vadis Vatikan!”  e dalle ore 16 il contatto potrà essere anche telefonico attraverso la traduttrice che potrà rispondere in lingua italiana, inglese e spagnolo al Numero  0039/331 7666108

A tutti i fratelli degli animali che non potranno essere con lui, Padre Tomasz chiede un piccolo gesto d’amore:

“Vorrei sentire tutto il vostro sostegno  quando sarò seduto davanti alle porte del Vaticano digiunando, restando fermo, pregando per gli Animali,

Basterà che tra le ore  15.00 e le ore 16.00 del 2 e 3 ottobre, siate con me con una vostra breve preghiera, una riflessione, un pensiero, la carezza per un animale, una buona parola per un altro umano, per vostro marito o vostra moglie, per il vostro bambino o un qualsiasi bambino… per  il vostro animale o un qualsiasi animale… pensando a me mentre lo state facendo…

In questo modo sarete TUTTI CON ME, a quell’ora, in Piazza San Pietro.. uniti nella preghiera, nella lotta e nell’impegno per un mondo migliore; un mondo umano, dove gli esseri umani riconoscono negli occhi di una Creatura Animale il loro piccolo Fratello, la loro piccola Sorella e, prima di tutto, la Creatura Amata da Dio, uno dei Bambini di Dio.

 RIPORTO ANCHE UN TESTO DIFFUSO NEL 2009 da inviare personalmente al Clero

Scrivo perché spero di essere aiutato a mantenere la fede e trovare le giuste motivazioni per venire almeno alla messa domenicale. Sono un cattolico titubante perché ritengo che la religione cristiana, che segue il sentiero dell’Amore, non possa limitare questo sentimento ai soli esseri umani e negarli agli altri esseri viventi, ma che debba estenderli francescanamente a tutte le creature di Dio.

Succede invece che la Chiesa cattolica e per essa i preti, non profferiscano mai parola in difesa della condizione spesso disumana con cui vengono trattati gli animali da parte degli uomini. La gente comune si sente autorizzata dalle Scritture e dal comportamento pratico del clero, a sottomettere, sfruttare, violentare gli animali, uccidendoli barbaramente nei mattatoi per il piacere della gola, torturandoli crudelmente negli istituti di sperimentazione, sterminandoli con la caccia, la pesca, facendoli soffrire durante le feste patronali e non ultimo l’uso delle pellicce.

Ed io mi chiedo come possa essere tollerata nella casa di Dio la presenza di donne con addosso le spoglie di tanti animali appositamente uccisi per la loro vanità.

Ricordo che in molte circostanze il Papa Giovanni Paolo II ha ribadito la necessità per l’uomo di essere tutore e non tiranno della creazione secondo il comando biblico di Gen. 2,15. Ma la Chiesa purtroppo non ha accolto l’invito del Pontefice e oggi sono i laici e non il clero ad invocare amore per gli animali e rispetto per la natura.

Ho letto la Bibbia ed ho trovato che le mie motivazioni, come quelle di molti cattolici animalisti, trovando sostegno dai seguenti insegnamenti biblici, che la Chiesa disattende:

- “Così parla il Signore mio Dio: Vai a curare quelle pecore da macello che i compratori sgozzano impunemente e i venditori dicono: Sia benedetto il Signore, mi sono arricchito e i pastori non se ne curano affatto. Io non perdonerò agli abitanti del paese”.(Zacc. 11,4-6);

- Sap. II 23.26: “Poiché tu ami tutte le cose e nulla disprezzi di quanto hai creato”;

- Ger. 32.27: “Ecco, io sono il Signore di ogni essere vivente”;

- Gb. 12,7.10: “Egli ha in mano l’anima di ogni vivente ed il soffio di ogni carne umana”;

- Qoelet 3,19: “La sorte degli animali e quella degli uomini è la stessa: c’è un solo soffio vitale per tutti. Non esiste superiorità dell’uomo rispetto agli animali perché tutto è vanità”.

Inoltre:

- i Padri della Chiesa d’Oriente e d’Occidente, oltre i grandi mistici ed anacoreti, raccomandano l’astinenza delle carni quale mezzo imprescindibile per raggiungere le vette della spiritualità. In particolare S. Girolamo afferma: “Dopo che Cristo è venuto non è più consentito mangiare la carne.”. E ancora: “Noi capi cristiani ci asteniamo dal mangiare la carne per purezza e misericordia. Mangiare la carne è innaturale e impuro.” E S. Ambrogio conferma dicendo: “La carne fa cadere anche le aquile che volano.” E S. Basilio di Poiana fa un elenco di tutti i Santi che praticarono l’astinenza dalle carni.

-

Il verbo (in ebraico) usato da Dio in Gen. 1,28 per qualificare l’atteggiamento dell’uomo nei confronti degli animali è ARCHEUO, cioè essere guida e CATAKURIEUO, cioè “reggere come un governante: governare come un re” e che invece viene solitamente tradotto col verbo “soggiogare” che Dio usa solo quando parla della terra, affinché sia lavorata e dia frutti.

Inoltre:

- Gesù ha incarnato in se la condizione dell’uomo prima del peccato in cui l’uomo si cibava senza lo spargimento del sangue dei suoi fratelli animali, secondo il comando dato in Gen: 1,29: “Ecco, io vi do ogni erba che produce seme ed ogni albero in cui è frutto saranno il vostro cibo…”

- Come potrebbe avverarsi il Regno di Dio profetizzato da Isaia se l’uomo non torna in pace con i suoi fratelli animali?

-

Io ritengo che l’amore e la compassione dell’uomo verso gli animali non può che portare maggiore grandezza spirituale all’essere umano e renderlo più giusto e sensibile anche nei confronti degli uomini. 

Inoltre è da considerare che:

- l’alimentazione carnea nei paesi occidentali contribuisce ad affamare il 3° Mondo, a causare genocidi e ad inquinare il nostro pianeta;

- il 75% dei cereali prodotti sul pianeta servono ad ingrassare gli animali d’allevamento dei paesi occidentali: i cereali necessari a produrre un solo hamburger possono sfamare 40 bambini per un giorno;

- per ogni chilogrammo di carne vengono disboscati 5 mq di foresta;

- occorrono 16 kg di cereali e soia, 10.000 litri di acqua (ogni giorno muoiono 5.200 persone nel mondo per carenza di acqua potabile) e 4 litri di petrolio per produrre un solo chilogrammo di carne bovina.

La conseguenza è che se l’umanità smettesse di massacrare e mangiare animali perché autorizzata anche dalla Chiesa e i terreni fossero destinati a produrre alimenti per gli umani e non per gli animali si potrebbe sfamare una popolazione 5 volte superiore all’attuale, con la certezza che verrebbe abolita la fame nel mondo.

L’Ufficio di Pianificazione Socio-Culturale olandese prevede che entro il 2020 il 72% della popolazione non apparterrà ad alcuna confessione religiosa. Pare che questo allontanamento “in massa” da parte di molti credenti, che coincide con il declino delle vocazioni nel seno della Chiesa cattolica ed in contemporaneo interesse verso le religioni orientali (Induismo, Buddismo, dottrine Yoga, comunità religiose, esoterismo, occultismo ecc.), sia in parte dovuto alla chiusura del mondo cristiano ai nuovi valori in difesa degli animali e dell’ambiente che caratterizzano le ultime generazioni: In effetti sarebbe un controsenso per un vegetariano/animalista identificarsi in un organismo che dimostra ostilità verso i principi vegetariani e spesso disprezzo verso gli animali.

Perché un animalista dovrebbe seguire i principi del cristianesimo e non una religione orientale più sensibile e giusta nei confronti di tutte le creature?

La stragrande maggioranza dei preti e dei cattolici considerano con sufficienza le esigenze morali e spirituali delle ultime generazioni, non percepiscono il mutare degli eventi, il valore del sentimento di chi condivide il dramma di tante sventurate creature vittime della malvagità umana.

Nei dibattiti sconcerta la posizione astiosa, refrattaria, proterva, di molti credenti cristiani o cattolici che asseriscono con forza la legittimità di utilizzare gli animali a insindacabile giudizio dell’uomo.

Si potrà trovare apertura e compassione tra gli atei, tra gli anarchici, tra gli stessi macellai ma raramente, molto raramente si troverà un uomo di chiesa sensibile alla sofferenza degli animali. I cristiani di oggi, come a quelli di ieri, considerano il problema degli animali un “non problema”; né importa loro che un gran numero di Santi abbia raccomandato l’astinenza perpetua dalla carne, che i più grandi mistici, iniziati, profeti di ogni tempo e dottrina abbiano condannato l’usanza di alimentarsi di carni, che una moltitudine di ordini religiosi e di comunità spirituali abbiano inserito come regola fondamentale l’astensione dalla carne.

Per giustificare la loro posizione antropocentrica essi citano i dettami del Vecchio e nuovo Testamento. Ma questo loro atteggiamento porta a due conclusioni:

- o il Dio della Bibbia e Gesù erano indifferenti alla sofferenza degli animali oppure le Scritture sono state alterate;

- se a Gesù interessava solo la sofferenza dell’uomo noi, semplici esseri umani, dimostriamo maggiore compassione verso le creature sofferenti. E questo è un palese, eclatante controsenso teologico.

Come giustifica la Chiesa cattolica il fatto che tra i più grandi Iniziati del mondo Gesù sia stato il solo a non aver manifestato amore e compassione per gli animali? Perfino Maometto ha avuto parole in loro difesa.

Come si può pensare che Cristo oggi si schiererebbe dalla parte di chi ritiene legittimo uccidere un animale per mangiare le sue carni e non dalla parte di chi invoca amore e rispetto per ogni essere in grado di soffrire?

La Chiesa non denigra forse il sacrificio di Cristo quando limita il suo valore salvifico all’uomo colpevole ed esclude gli animali innocenti, vittime del peccato dell’uomo?

Voi preti e voi fedeli avreste il coraggio di uccidere con le vostre mani l’animale che mangiate a tavola? Se rifiutate perché sentite pietà o compassione verso la vittima, perché pensate che Gesù sarebbe meno sensibile di voi?

Facendo riferimento ai Vangeli sinottici i cristiani dicono che Gesù non ha detto nulla in merito al rispetto per gli animali; ma Gesù non ha detto nulla neppure in merito alla schiavitù, alla pena di morte, alla tortura eppure sono state condannate e abolite dalla Chiesa perché implicite nel Suo messaggio.

Come mai i Vangeli apocrifi ed i Rotoli del Mar Morto (sicuramente non manomessi né alterati da trascrizioni) riportano la figura di Gesù che chiede amore e rispetto per gli animali?

La Chiesa, a causa della fortissima influenza che esercita sul pensiero e sulla coscienza degli individui non può essere artefice di una cultura che tende spegnere la naturale compassione verso le creature più deboli. Chi è insensibile verso il dolore degli animali come può essere sensibile alla sofferenza degli umani? Nel momento storico in cui lo spirito umano cerca di ampliare i codici morali, civili e spirituali a realtà sempre più vaste ed universali, la Chiesa difende assurdamente la sua posizione antropocentrica il cui spessore morale risulta inferiore a qualunque organizzazione animalista.

L’uomo ha il dovere di custodire la natura e di proteggere le creature più deboli che Dio gli ha affidato, come il fratello più grande ha il dovere di aiutare e guidare il minore e non di sottometterlo, sfruttarlo, violentarlo, ucciderlo.

Io credo che prima o poi la Chiesa si accorgerà del suo errore, si accorgerà che lo spirito deve compiere la sua evoluzione, che il seme gettato deve dare i suoi frutti, che il vero cristiano è colui che si esprime in termini di amore universale, allora e solo allora sarà la vera Chiesa dello Spirito.

Per tanto, le chiedo di invitare i  fedeli ad aprirsi all’amore a la rispetto anche per gli animali; di invitare i fedeli a pregare non solo per gli esseri umani ma anche per gli animali, specialmente quelli vittime dell’uomo; le chiedo di invitare i fedeli a liberarsi dell’abominio di mangiare i cadaveri degli animali, allora non potrò che trovare appagata la mia sensibilità e la mia sete di giustizia e tornare ad essere un buon credente, diversamente non potrò che cercare altrove ciò di cui ha bisogno la mia coscienza.

Certo della sua disponibilità a prendere a cuore questa mia istanza, profondamente sentita e condivisa da tante persone anche cattoliche, aspetto fiducioso una sua risposta che mi incoraggi a sperare in una sua apertura verso i nostri fratelli più piccoli, gli animali.

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Comments
2 Responses to “LA CHIESA ED IL PAPA SI SONO DIMENTICATI CHE GLI ANIMALI SONO ESSERI SENZIENTI di Ciaglia Ercole”
  1. Antonella Simonini ha detto:

    Il MESSAGGIO E IL GESTO di Pdre Tomasz è meraviglioso e un grande esempio di illuminazione che mancava profondamente nella chiesa cattolica e un faro per tutti i fedeli di qualsiasi religione o anche atei la sua grande e vera fede si spera che possa ispirare molti anche se si trova vera fede ormai molto più fuori dalla chiesa che dentro il suo gesto aprirà nuove frontiere di evoluzione anche se non sarà ascoltato dal papa porterà i fedeli ad un bivio comunque molto positivo Padre Tomsz mi sembra la luce in fondo al tunnel della notte che ci porta verso un nuovo futuro che inizierà in sordina umile come vuole Dio ma futuro che ci guiderà a tornare nell’età dell’oro.

    • ciaglia ha detto:

      Cara Antonella quel testo che abbiamo predisposto tratta la problematica del rapporto con la Chiesa e sta a noi inviarla al parroco Vescovo Cardinale Papato modificando, se lo si desidera, alcuni particolari

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