IL PARTITO DEGLI IGNAVI di Ferruccio Grechi


Riflessioni di un uomo libero non condizionato da media e talk show

Oggi si è arrivati alla resa dei conti con il risultato della Amministrative di Milano e la vittoria non è di Pisapia che ha prevalso sulla Moratti, ma del partito degli Ignavi o se preferite delle 3 Scimmie o degli Struzzi con un 40% secco, mentre ai due contendenti è rimasto solo un 60% da dividersi.

Dante, creò per loro un girone dell’Inferno; restare a guardare, disinteressarsi o astenersi dall’esprimere la propria opinione nuoce a tutta la collettività

Di errori in questa campagna elettorale ne sono stati fatti tanti, specie di comunicazione e di travisamento della realtà contribuendo a creare ed a stimolare il desiderio di un cambiamento che ha premiato l’emergere di una nuova figura.

Di certo alla Moratti è mancato il sostegno reale di Comunione e Liberazione  già in contrasto per l’Expo e per le richieste sempre più pressanti della Lega, ma il dato peggiore è dato dal mancato sostegno della borghesia e degli industriali che hanno visto nell’Expo non una giusta ripartizione delle risorse economiche, che avrebbero favorito un rilancio dell’economia, ma l’arricchimento di pochi immobiliaristi.

Anche il ritardo del sostegno di Albertini, o una sua ricandidatura, hanno inciso sul voto della borghesia milanese che aveva apprezzato le sue doti di amministratore.

Se si fossero meglio analizzate queste problematiche anziché fidarsi delle opinioni e previsioni di alcuni collaboratori quei sei o più punti che portavano alla vittoria si sarebbero facilmente trovati

Dopo aver analizzato i retroscena economici, se vogliamo analizzare lo scontento politico, a tutti i livelli, notiamo come dal 92 ad oggi non si sia costruita una nuova classe politica.

In entrambi gli schieramenti e nel terzo polo non vi è stato nessun rinnovamento, anzi si sono allontanati tutti gli emergenti per poter mantenere il controllo delle posizioni acquisite.

La defezione di Casini e di Fini  hanno indebolito la maggioranza e ci sono già segnali di un avvicinamento della Lega al PD per garantirsi la propria sopravvivenza nel dopo Berlusconi.

Alla fine la lotta politica nazionale ha penalizzato le Amministrative falsandone i risultati e sconcertando gli elettori che si vedono travolti da problemi che non prendono in considerazione le loro necessità reali.

Come nel 92 (il disinteressamento degli americani ha permesso la caduta della Democrazia Cristiana ed il muro di Berlino quella del comunismo)  si sono creati vuoti di potere e desiderio di rinnovamento, oggi stiamo assistendo allo sfascio della seconda Repubblica travolta da crisi internazionali, immigrazione massiccia, coinvolgimento nella guerra libica per volere di interessi solo francesi ed inglesi e litigi di protagonismo.

Uomini scaltri ed abili parlatori come Vendola servono da specchietto per le allodole alla  richiesta di rinnovamento, ma sono i poteri occulti della prima e seconda Repubblica che tirano le fila come abili burattinai dietro le quinte gestendo la spartizione delle risorse e dell’economia senza le quali siamo solo servi della gleba a qualsiasi livello

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Comments
8 Responses to “IL PARTITO DEGLI IGNAVI di Ferruccio Grechi”
  1. alberto ha detto:

    “ma il dato peggiore è dato dal mancato sostegno della borghesia e degli industriali che hanno visto nell’Expo non una giusta ripartizione delle risorse economiche, che avrebbero favorito un rilancio dell’economia, ma l’arricchimento di pochi immobiliaristi”
    Il dato peggiore? Impedire un nuovo sacco della città da parte dei pescecani del cemento è il dato peggiore?

    • ciaglia ha detto:

      Alberto
      Milano è una metropoli internazionale ed ha bisogno sia di immobili a prezzo calmierato, sia di immobili residenziali ed uffici: il piano prevedeva circa 400.000 nuovi abitanti a reddito medio alto, che equivalgono a far girare l’economia dell’indotto creando nuova ricchezza, vi erano anche molte aree destinate al verde ed una viabilità adeguata; se sostieni questo sviluppo crei anche occupazione per almeno 200.000 persone
      Tieni anche presente che Milano è l’unica città italiana che richiama la finanza estera ed imprese estere, ciò vuol dire creare molte aziende del terziario e ridurre sempre più la parte produttiva che può trovare spazi migliori nell’hinterland e farlo crescere
      Se guardi Milano dall’alto, ti accorgi che ha un raggio superiore ai 40 Km. ed è questo il territorio metropolitano che dobbiamo sviluppare
      I pescicani del mattone sono già da molti anni proprietari di immense aree e se non vendono ora, lo faranno tra poco e non guardano alla destra ed alla sinistra ma al loro portafoglio

  2. Giovanni Maria ha detto:

    L’analisi in pratica sostiene che siamo davanti al definitivo crollo del II atto della Prima Repubblica. Il Popolo delle Libertà (private e personali), infatti, è figlio legittimo di quegli stessi interessi privati, utilizzati per via politica. Si chiamino eredi di CL, reduci della Prima Repubblica, transfughi accolti a braccia aperte e resi portavoce, culturame della peggior destra eversiva, imbonitori e piazzisti, affaristi sempre all’arrembaggio o lobbies opportuniste. Il vecchio che avanza ora arretra, per non rendere quest’Italia altrettanto arretrata.

    • ciaglia ha detto:

      Il deprofundis mi sembra un pò anticipato, perché se mi guardo intorno vedo solo ex portaborse, senza il senso dello Stato, in tutti gli schieramenti ed il vento di rinnovamento di Vendola lo paragono alla tentazione biblica della mela.
      Sono invece convinto che molta gente di destra e di sinistra debba farsi da parte
      Ma la nuova classe politica chi ha pensato a formarla? quale partito non ha decapitato gli emergenti?
      Di affaristi sempre all’arrembaggio o lobbies opportuniste ed eversivi ne ho conosciuti molti anche di sinistra
      Chi è senza peccato scagli la prima pietra, se no stia zitto e mettiamoci al lavoro per fare qualcosa che sia un bene per tutti

  3. remo quinzi ha detto:

    Buongiorno, una sola considerazione se mi è concesso. Non sappiamo chi sono quelli che non sono andati a votare, non conosciamo praticamente niente di loro, se sono in prevalenza uomini o donne, giovani o anziani, se hanno o non hanno un titolo di studio e quale titolo abbiano conseguito…..diciamo che sono dei fantasmi. Posso solo esprimere un opinione personale da non votante, intanto ho 47 anni, nato a Roma ma per motivi di lavoro vivo a Vanuatu, ho due lauree, una in lettere moderne indirizzo storico artistico (vecchio ordinamento) e una in Arti Visive (larea breve) il mio ultimo voto risale al 1994 e votai per Berlusconi perchè credevo in un reale cambiamento. Prima del voto del 94 votai nel 87 ((referndum) e negli anni precedenti votai l’allora MSI e un’altra volta il PRI, poi non sentendomi più rappresentato non votai più fino al 94. Dopo la caduta del primo governo B. pensai di votare Lega (sempre come voto di protesta verso una classe politica da me considerata inetta e inefficente), ma non lo feci e da allora non voto perchè mi rifiuto di dare un voto a questi mistificatori e manigoldi (almeno a mio parere), e proprio per non essere ne uno struzzo ne un ignavo, non mi turo il naso e non penso di votare quello che ritengo “il meno peggio”. Io voglio il meglio e non il meno peggio, ritornerò a votare quando ci sarà una persona o un partito in cui credo veramente, ma solo dopo che avrà fatto qualcosa di concreto e giusto per l’Italia e per gli italiani, alle promese non credo più, ed è per questo che purtroppo ho abbandonato l’Italia, ho vissuto a New York, a Vancouver e ora sono a Port Vila (Vanuatu), e sto benissimo ho trovato il mio centro di gravità permanente, mi manca l’Italia, la mia casa, la mia gente e il mio cibo, ma il solo pensiero di tornare mi crea ansia e depressione. Grazie dello spazio.
    Remo

    • ciaglia ha detto:

      Remo
      Penso purtroppo che l’unica persona che poteva soddisfare il bisogno di giustizia e verità sia stata crocefissa circa 2000 anni orsono
      Anch’io ho girato almeno l’occidente e pur potendomi classificare un nomade mi piace la nostra Italia e a mala pena tollero i suoi bizzantinismi
      Ho sempre votato l’uomo prima del partito, ma persone come Malagodi, La Malfa e Marcora che avevano un “senso dello Stato” non ne vedo all’orizzonte
      Purtroppo ci serve una classe politica ed anche se fino ad oggi ho preferito l’economia ed il wellfare alla politica, non posso astenermi dal votare e da esprimere una mia opinione che, se vorrai ancora leggere nei mio blog in futuro, cerca soltanto di capire ed analizzare non risparmiando ne la destra ne la sinistra,
      la quale in Italia non ha mai conosciuto il vero comunismo di Lenin,
      Ti ringrazio di aver fatto il commento che dimostra che non sei un ignavo se segui da distanza le nostre tribulazioni
      Anche se siamo malridotti siamo ancora il Paese in cui sopravvive la pietà e la carità.
      Ci serve che persone che hanno vissuto altre realtà, diciamo più corrette, contribuiscano al bene dell’Italia
      A presto Ercole

  4. unalias ha detto:

    Perché, quando si perde, non leggere nelle scelte dell’elettorato la volontà di andare per una via diversa da quella che gli si è proposto? Perché cercare le colpe sempre da qualche altra parte e non nella propria azione politica e di governo? Perchè se vincono gli altri vuol dire che l’elettore non ha capito? E’ “cretino” o “coglione”?

    Ci hai invitato a leggere i tuoi articoli, ti invito a leggere i nostri :

    http://kontropotere.wordpress.com/

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